Il Poetto di Cagliari

di Giovanna Frongia, Sardegna Wanderlust XVI

Il maestoso promontorio roccioso della Sella del Diavolo la veglia come un guardiano sull’intero litorale: è la lunghissima spiaggia del Poetto, da oltre un secolo tra i punti di ritrovo preferiti dai cagliaritani che la vivono e frequentano per tutto l’anno. Nel corso del tempo ha subito diverse trasformazioni che ne hanno cambiato il volto ma non ha mai perso la sua vocazione di “città estiva”, destinata alla balneazione e allo svago, e neppure la sua popolarità come uno dei luoghi simbolo della città di Cagliari. La spiaggia è suddivisa in fermate dell’autobus che hanno sostituito quelle del vecchio tram e non sono soltanto semplici destinazioni per i passeggeri ma veri e propri punti di riferimento e di incontro. Così i cagliaritani di oggi come quelli di ieri si danno appuntamento alla seconda fermata dove si trova lo storico stabilimento balneare del D’Aquila o alla terza, in quello del Lido, il cui primo padiglione risale al 1914. Qui le cabine si tramandano di generazione in generazione, come racconta Eugenia Satta che nel quartiere del Poetto è nata e da sempre vi risiede: «La mia famiglia affitta la stessa cabina, che è stata anche di mia madre e prima ancora di mia nonna». Non rimane invece traccia dei pittoreschi e variopinti casotti, strutture amovibili in legno posate sulla spiaggia, simbolo del Poetto fino alla fine degli anni Ottanta: formavano un vero e proprio villaggio balneare abitato dalle famiglie nella stagione estiva e, durante l’inverno, rendevano il paesaggio simile a quello dei Bagni misteriosi dipinti da De Chirico: «Ricordo che da bambine – continua ancora Eugenia Satta con una vena di nostalgia – non usavamo teli da mare ma dopo il bagno si correva al di là dei casotti che, trattenendo la sabbia, favorivano il formarsi di alte e calde dune dove noi rotolavamo per asciugarci».

Il Poetto è anche chiamato Spiaggia dei Centomila per i numerosi bagnanti che nei mesi estivi scelgono di godere, a pochi passi dal centro città, della sabbia fine e bianca e delle sue acque limpide e cristalline dal fondale poco profondo o per quelli che optano per un pranzo nei chioschi vista mare, lontano dal caos cittadino. Il suo arenile si estende per circa otto chilometri fra la città di Cagliari e quella di Quartu Sant’Elena e alle sue spalle si trova il parco naturale Molentargius-Saline, un’oasi umida protetta, abitata da molteplici specie di uccelli acquatici ma sopratutto celebre per la presenza dei fenicotteri rosa che hanno eletto lo stagno come loro dimora per la nidificazione. Il lungomare è anche meta prediletta degli appassionati dell’attività sportiva outdoor, specialmente dopo gli ultimi lavori di riqualificazione e pedonalizzazione dell’area che hanno restituito una grande e moderna palestra a cielo aperto, attrezzata con piste per runner, ciclisti e pattinatori, separate dalla sabbia per mezzo di passerelle in legno e di alte palme che costeggiano il viale. Anche nelle sue acque si praticano diversi sport nautici quali il windsurf, la vela, le immersioni, il canottaggio e il kayak oltre che le discipline più recenti come il kitesurfing e lo stund up paddle, mentre i campi da gioco allestiti nell’arenile ospitano manifestazioni sportive e tornei di beach tennis, beach volley e paddle.

Con un aperitivo al tramonto, in cui è frequente osservare stormi di fenicotteri che attraversano il cielo tingendolo di rosa, ha inizio la vita notturna del Poetto. Infatti, nelle calde sere d’estate, i baretti, i ristoranti e le discoteche all’aperto si popolano fino a notte fonda fra musica dal vivo e serate organizzate a tema, in cui il ritmo dei suoni si mescola con la sinfonia del mare.

E se i casotti resteranno soltanto nella memoria di un bel tempo andato, rimane intatto il valore naturalistico e ricreativo di questa bellissima spiaggia dalla sabbia soffice e dal mare turchese proprio dentro la città, dove una progettazione attenta alla valorizzazione ambientale e alla sostenibilità la rende fruibile tutto l’anno preservandone l’equilibrio ecologico.